Post in evidenza

Draculea: "Un antidoto contro l'ateismo" - Parte 1

Secondo estratto di Draculea, nonché terzo articolo della rubrica ( Vi invito a leggere il precedente "il mistero di Ken" se non lo avete già fatto.) in collaborazione conVampire's Tears"Draculea - Alla scoperta dei figli delle tenebre".  Il documento in questione è stato estratto dal Libro III, capitolo VII dal libro di Hanry More "Un antidoto contro l'ateismo", scritto filosofico pubblicato nel 1662.
Breve biografia dell'autore: Nacque il il 12 ottobre 1614, a Grantham, Lincolnshire. Settimo figlio di Alessandro Moro e Anne More. Entrambi i suoi genitori erano calvinisti , ma egli  "non potrebbe mai ingoiare quella dottrina difficile.".Fu un filosofo inglese della scuola di Cambridge platonico.Era anche un teologo razionalista. Tentò di utilizzare i principi della filosofia meccanica - sviluppati da René Descartes -per stabilire l'esistenza di sostanze immateriali. Morì il primo settembre 1687. Un calzolaio di una cittadina indefin…

Le novelle dei morti.

TitoloLe novelle dei morti
Autore:Jennifer Radulovic
Prezzo di copertina:13, 90
Genere:Gotico
Trama: "I racconti di Jennifer Radulovic risentono - e non possono non risentirne - di una certa 'musica che gira intorno', e di un ritorno prepotente del gotico ottocentesco nel gusto del pubblico contemporaneo: pellicole come The Woman in Black di James Watkins (2012) o Crimson Peak di Guillermo Del Toro (2015), romanzi come Drood di Dan Simmons (2009) o La casa dei fantasmi di John Boyne (2013), o serie tv come Penny Dreadful (2014) sono tutti esperimenti di annullamento pressoché totale della distanza storica, che di certo esprime un desiderio generalizzato. Ma desiderio di cosa? Confesso - come altre volte nella mia vita - di non poterlo esprimere con parole migliori di quelle di Jack Finney: 'Non avete notato anche voi, praticamente in tutte le persone che conoscete, una ribellione montante contro il presente? E un desiderio crescente per il passato? Io sì. Mai prima di adesso, nella mia lunga vita, ho udito così tante persone desiderare di aver vissuto 'a inizio secolo' o 'quando la vita era più semplice' e 'ne valeva la pena', 'quando potevi mettere al mondo dei bambini e fare affidamento nel futuro' o, più semplicemente, 'ai bei vecchi tempi'. La gente non parlava così quando ero giovane! Era il presente il momento di gloria! Ma parlano così adesso'. L'Ottocento ci manca, c'è poco da fare. Certo, che la vita - allora - fosse più facile è quantomeno opinabile: ma non c'è dubbio che le storie di fantasmi lo fossero, e che fosse più facile spaventarsi (e divertirsi), leggendo di orrori che - di lì a pochi anni - la battaglia della Somme avrebbe mostrato essere fin troppo ingenui." (dalla prefazione di Fabio Camilletti.)

Le novelle dei morti di Jennifer Radulovic  è una raccolta di storie brevi di stampo gotico. I racconti sono tre e sono rispettivamente:
- L'occhialaio di Dresda
- La fioraia di Londra
- Il signor Colletti.
Il primo racconto parla di un'occhialaio ebreo molto abile nel suo mestiere che però talvolta, a causa di alcune commissioni particolari, si rinchiude in una stanza - a cui è vietato a tutti di entrare - e non ne esce finché non ha terminato il suo lavoro.
Il secondo parla di Montgomery Williams un contabile innamorato della fioraia che lavora vicino il suo ufficio, la graziosa Mary. Un giorno però egli nota un uomo dal comportamento sospetto entrare nel negozio della ragazze e ripresentarsi successivamente altre volte. La sua curiosità e il suo amore per la giovane lo porteranno a fare alcune scoperte riguardo ad ella e alla sua famiglia.
Il terzo e ultimo - quello che tra l'altro ho apprezzato di meno - parla del signor Colletti un uomo burbero e altezzoso. E' il racconto più breve di tutti, infatti sarà lungo all'incirca 11 pagine.
Devo dire che i primi due racconti mi sono piaciuti molto per via del loro fascino quasi irreale nonostante gli eventi siano carichi di quotidianità famigliare e veridicità degli eventi descritti, nonostante siano alquanto piatti dal punto di vista emotivo, non mi hanno dato quel qualcosa in più.Lo stile dell'autrice è perfetto per questo genere e rende questi racconti alquanto semplici e per nulla dinamici sono piacevoli alla lettura. Non è un libro per nulla pesante e si fa leggere velocemente, tanto che sono arrivata a divorarlo in un pomeriggio. Tra l'altro ho adorato le immagini presenti, la prefazione, l'introduzione e la lirica notturna che precede i racconti, riescono a rendere la lettura ancora più suggestiva e a farti entrare in una precisa atmosfera narrativa.

Link:

Commenti

Post popolari in questo blog

Energia e vampiri

Jack pazzia e amore: i conflitti di un serial killer.

Cronache del vampirismo: "Sepolture insolite."