Post in evidenza

Draculea: "Un antidoto contro l'ateismo" - Parte 1

Secondo estratto di Draculea, nonché terzo articolo della rubrica ( Vi invito a leggere il precedente "il mistero di Ken" se non lo avete già fatto.) in collaborazione conVampire's Tears"Draculea - Alla scoperta dei figli delle tenebre".  Il documento in questione è stato estratto dal Libro III, capitolo VII dal libro di Hanry More "Un antidoto contro l'ateismo", scritto filosofico pubblicato nel 1662.
Breve biografia dell'autore: Nacque il il 12 ottobre 1614, a Grantham, Lincolnshire. Settimo figlio di Alessandro Moro e Anne More. Entrambi i suoi genitori erano calvinisti , ma egli  "non potrebbe mai ingoiare quella dottrina difficile.".Fu un filosofo inglese della scuola di Cambridge platonico.Era anche un teologo razionalista. Tentò di utilizzare i principi della filosofia meccanica - sviluppati da René Descartes -per stabilire l'esistenza di sostanze immateriali. Morì il primo settembre 1687. Un calzolaio di una cittadina indefin…

Intervista col vampiro

Titolo: Intervista col vampiro
Autore: Anna Rice
Genere: Gotico, romanzo sui vampiri, Horror
Editore: Tea
Trama: Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un'altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell'amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l'aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L"unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l'inizio della fine.


”Bevevo, succhiando il sangue dai fori, provando per la prima volta dai tempi dell’infanzia quel particolare piacere che da succhiare il nutrimento con il corpo e l’anima concentrati su un’unica risorsa vitale”

Questo libro fatto di sangue e lacrime, di amore per la vita e morte, un grande classico della letteratura vampiresca e gotica, l'inizio di una saga che ha segnato la letteratura moderna e che mi ha fatto sognare per anni ad occhi aperti. 
La storia ha inizio nel 1791 e vede protagonista Louis de Pointe du Lac, il proprietario di una piantagione di New Orleans, che in preda al dolore per la morte del fratello accogliere l'abbraccio immortale di Lestat, un vampiro affascinante e sensuale che lo trascinerà nel mondo delle tenebre. Louis, nonostante sia ormai un vampiro, non riesce a lasciare andare la sua umanità e la vita che gli è stata donata da Lestat e che diventa insopportabile per lui, finché colui che l'ha trasformato non decide di donare il dono oscuro ad una bambina di cinque anni gravemente malata, che può salvarsi solo grazia a questo. Entra così nella sua vita Claudia, una bambina che sarà la sua salvezza, ma anche la sua rovina.
Louis, come tutti i personaggi, sono caratterizzati magnificamente dal punto di vista psicologico. Ogni personaggi è diverso dall'altro anche nel momento in cui si potrebbero cogliere delle somiglianze e inoltre, si nota una volta letti anche gli altri capitoli della saga, che l'unico personaggio di cui si possono cogliere gli istinti e l'animo è il narratore, mentre gli altri sono filtrati attraverso il suo racconto. Lo stile dell'autrice fa immergere in quei luoghi persi nella memoria e nel tempo, attraverso alle accurate descrizioni dei luoghi , ed è riuscita a farmi provare i tormentati sentimenti che affliggono la mente di Louis, tanto da farmi commuovere più di una volta.
I vampiri della Rice non solo i soliti vampiri,  lo stesso protagonista rompe i canoni a cui siamo abituati per via del rimorso che prova, la sua grande sensibilità data dall'animo umano che non è morto insieme al suo corpo e la sua voglia di conoscere altri come lui, così da scoprire di più sulla sua condizione.
Da questo capolavoro è stato tratto un film con il medesimo nome che vi invito a guardare una volta letto il libro.

Commenti

Post popolari in questo blog

Energia e vampiri

Jack pazzia e amore: i conflitti di un serial killer.

Cronache del vampirismo: "Sepolture insolite."