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Draculea: "Un antidoto contro l'ateismo" - Parte 1

Secondo estratto di Draculea, nonchΓ© terzo articolo della rubrica ( Vi invito a leggere il precedente "il mistero di Ken" se non lo avete giΓ  fatto.) in collaborazione conVampire's Tears"Draculea - Alla scoperta dei figli delle tenebre".  Il documento in questione Γ¨ stato estratto dal Libro III, capitolo VII dal libro di Hanry More "Un antidoto contro l'ateismo", scritto filosofico pubblicato nel 1662.
Breve biografia dell'autore: Nacque il il 12 ottobre 1614, a Grantham, Lincolnshire. Settimo figlio di Alessandro Moro e Anne More. Entrambi i suoi genitori erano calvinisti , ma egli  "non potrebbe mai ingoiare quella dottrina difficile.".Fu un filosofo inglese della scuola di Cambridge platonico.Era anche un teologo razionalista. TentΓ² di utilizzare i principi della filosofia meccanica - sviluppati da RenΓ© Descartes -per stabilire l'esistenza di sostanze immateriali. MorΓ¬ il primo settembre 1687. Un calzolaio di una cittadina indefin…

I racconti della Bestia - La biblioteca di Lovecraft


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Rimango sempre a bocca aperta di fronte a questi piccoli gioielli, esempi di bellezza e di cura dei dettagli. I racconti della Bestia Γ¨ il secondo volume della la biblioteca di lovecraft, un piccolo tomo dai toni oscuri che riporta al suo interno dieci racconti creati dalla penna di Aleister Crowley:
La violinista
Al Bivio
Un ballo in maschera
Il cacciatore di anime
La volpe
La faccia
Illusion D'amoureux
Il colore dei miei occhi
Il furto della signorina Horniman 
Queste cose sono un'allegoria
Di cui otto sono completamente inediti in Italia, infatti Γ¨ proprio questa la particolaritΓ  della biblioteca di Lovecraft: il voler fare qualcosa di nuovo, riprendendo ciΓ² che Γ¨ stato tralasciato, senza riproporre sempre gli stessi racconti. 
Si tratta di una peculiaritΓ  che apprezzo particolarmente, oltre la grafica per cui non riesco mai a spendere delle parole di lusinga - che si merita tutte -.
L'introduzione che li  precede stata scritta da Steve Sylvester, in cui parla di Crowley e della sua influenza in ambito musicale e non solo.
I racconti sono scritti con uno stile delicato, che si introduce in punta di piedi nella mente del lettore e lo porta in una dimensione in cui demoni, magia, occultismo sono un qualcosa di organico e naturale. Le descrizioni sono efficaci, capaci di immortale l'attimo con semplici parole scelte con cura; Γ¨ un po' ciΓ² che accade in ogni aspetto delle storie narrate, spiazzando il lettore.
Il racconto che preferisco Γ¨ La violinista, trovo sublime il modo in cui venga descritto un momento, la musica che invade in poche pagine e la capacitΓ  di spiazzare il lettore, confonderlo, lasciandolo senza fiato e il desiderio di rileggere per comprendere. 
Attendo con ansia le prossime uscite, di cui non vedo l'ora di parlarvi.

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