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Draculea: "Un antidoto contro l'ateismo" - Parte 1

Secondo estratto di Draculea, nonché terzo articolo della rubrica ( Vi invito a leggere il precedente "il mistero di Ken" se non lo avete già fatto.) in collaborazione conVampire's Tears"Draculea - Alla scoperta dei figli delle tenebre".  Il documento in questione è stato estratto dal Libro III, capitolo VII dal libro di Hanry More "Un antidoto contro l'ateismo", scritto filosofico pubblicato nel 1662.
Breve biografia dell'autore: Nacque il il 12 ottobre 1614, a Grantham, Lincolnshire. Settimo figlio di Alessandro Moro e Anne More. Entrambi i suoi genitori erano calvinisti , ma egli  "non potrebbe mai ingoiare quella dottrina difficile.".Fu un filosofo inglese della scuola di Cambridge platonico.Era anche un teologo razionalista. Tentò di utilizzare i principi della filosofia meccanica - sviluppati da René Descartes -per stabilire l'esistenza di sostanze immateriali. Morì il primo settembre 1687. Un calzolaio di una cittadina indefin…

La contessa Nera

Titolo: La contessa nera
Autore: Rebecca Johns
Genere: Gotico, Storico
Casa Editrice: Garzanti
Trama: Ungheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna completamente vestita di nero è sveglia da ore. Murata viva in una stanza fino alla morte: così ha decretato il conte palatino. Ma la contessa Erzsébet Bàthory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita. Ha solo sei anni quando, nella sua dimora tra i freddi monti della Transilvania, assiste ad atti di violenza indicibili. Neanche quando, appena adolescente, è costretta a sposare l'algido e violento Ferenc Nàdasdy. Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell'ordine nel castello di Sàrvàr è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Lotte sanguinose, piene di sotterfugi e tranelli, che fanno emergere la parte più oscura della contessa, un'anima nera. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Chi è davvero la donna imprigionata tra le gelide pietre di Csejthe? È solo vittima di una cospirazione per toglierle il potere? O il male è l'unico modo per Erzsébet di sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini? La contessa nera si ispira alla figura della prima serial killer della storia, Erzsébet Bàthory, la contessa sanguinaria. Padrona spietata, torturatrice di centinaia di giovani donne, assassina crudele.


"𝕹𝖔𝖓 𝖍𝖔 𝖋𝖆𝖙𝖙𝖔 𝖓𝖚𝖑𝖑𝖆 𝖈𝖍𝖊 𝖓𝖔𝖓 𝖒𝖎 𝖘𝖕𝖊𝖙𝖙𝖆𝖘𝖘𝖊 𝖕𝖊𝖗 𝖉𝖎𝖗𝖎𝖙𝖙𝖔 𝖉𝖎 𝖘𝖆𝖓𝖌𝖚𝖊 𝖊 𝖉𝖎 𝖙𝖎𝖙𝖔𝖑𝖔, 𝖓é 𝖆𝖑 𝖈𝖔𝖓𝖙𝖊 𝖕𝖆𝖑𝖆𝖙𝖎𝖓𝖔 𝖓é 𝖆 𝖓𝖊𝖘𝖘𝖚𝖓 𝖆𝖑𝖙𝖗𝖔. 𝕰𝖗𝖟𝖘é𝖇𝖊𝖙 𝕭à𝖙𝖍𝖔𝖗𝖞, 𝖛𝖊𝖉𝖔𝖛𝖆 𝖉𝖎 𝕱𝖊𝖗𝖊𝖓𝖈 𝕹à𝖉𝖆𝖘𝖉𝖞, 𝖋𝖎𝖌𝖑𝖎𝖆 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖕𝖎ù 𝖆𝖓𝖙𝖎𝖈𝖆 𝖊 𝖓𝖔𝖇𝖎𝖑𝖊 𝖈𝖆𝖘𝖆𝖙𝖆 𝖉'𝖀𝖓𝖌𝖍𝖊𝖗𝖎𝖆, 𝖓𝖔𝖓 è 𝖚𝖓𝖆 𝖘𝖙𝖗𝖊𝖌𝖆, 𝖚𝖓𝖆 𝖕𝖆𝖟𝖟𝖆, 𝖚𝖓'𝖆𝖘𝖘𝖆𝖘𝖘𝖎𝖓𝖆 𝖔 𝖚𝖓𝖆 𝖈𝖗𝖎𝖒𝖎𝖓𝖆𝖑𝖊. 𝕰 𝖓𝖔𝖓 𝖍𝖆 𝖓𝖊𝖘𝖘𝖚𝖓𝖆 𝖎𝖓𝖙𝖊𝖓𝖟𝖎𝖔𝖓𝖊 𝖉𝖎 𝖆𝖈𝖈𝖊𝖙𝖙𝖆𝖗𝖊 𝖘𝖚𝖕𝖎𝖓𝖆𝖒𝖊𝖓𝖙𝖊 𝖎𝖑 𝖘𝖚𝖔 𝖉𝖊𝖘𝖙𝖎𝖓𝖔."  

Erzsébet Báthory è una delle personalità femminili più affascinanti della storia, passata allo scorre del tempo per l'essere stata un'omicida seriale e aver stuzzicato l'immaginario collettivo per diversi secoli con la sua storia. Nel libro la contessa nera viene ripresa proprio la sua figura e ne viene narrata la storia iniziando dalla tenera età. Lei stessa è la narratrice delle vicende, che scava in fondo ai suoi ricordi nello scrivere una lettera al minore dei suoi figli Pal.
Ella inizia a scrivere la lettera proprio mentre è imprigionata, cercando di mostrare la verità su sé stessa, senza tralasciare alcun particolare, anche il più scandaloso.
Il modo in cui viene ripresa la sua figura è diversa dal solito; non è una donna sanguinaria, sadica, libidinosa e crudele, ma una donna forte e potente che applica ciò che le era stato insegnato ed era di consuetudine. Ogni pagina è intrisa dei sentimenti di questa donna, dei suoi rimpianti, del suo desiderio d'amore e della sua solitudine.
Si tratta di una lettura che può messa a confronto con altri romanzi sulla donna e che mostrano come la verità spesso non è quella che ci viene narrata, ma nascosta e difficile da cercare.
Infatti, per chi non fosse a conoscenza della storia della contessa, si pensa che tutto il processo che fu ordito contro di lei sia frutto di una congiura, che avrebbe messo fuori gioco una donna potente e detentrice di diverse terre, a quel tempo nel mirino di altre figure illustri. Una donna forte, spesso spaventa più di un uomo.

Commenti

  1. Ma quindi il libro immagina una versione della storia... o è una versione della storia? O è LA versione della storia? Io conosco solo l'annosa questione del sangue e dei delitti... quindi so che puoi delucidarmi. Pa. Esiste anche un gruppo metal che porta il suo nome, ma credo che lo conoscerai probabilmente 😉🌹.

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    1. Il libro cerca di seguire la teoria della congiura. Vorrei fare un post più corposo sulla Bathory, che spero ti potrà esserti utile. Comunque si, conosco il gruppo, ma ad essere sincera non lo seguo molto. XD

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  2. Questo è un altro libro che prima o poi prenderò. Poi io uscirò di casa e resteranno solo i libri

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