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Draculea: "Un antidoto contro l'ateismo" - Parte 1

Secondo estratto di Draculea, nonché terzo articolo della rubrica ( Vi invito a leggere il precedente "il mistero di Ken" se non lo avete già fatto.) in collaborazione conVampire's Tears"Draculea - Alla scoperta dei figli delle tenebre".  Il documento in questione è stato estratto dal Libro III, capitolo VII dal libro di Hanry More "Un antidoto contro l'ateismo", scritto filosofico pubblicato nel 1662.
Breve biografia dell'autore: Nacque il il 12 ottobre 1614, a Grantham, Lincolnshire. Settimo figlio di Alessandro Moro e Anne More. Entrambi i suoi genitori erano calvinisti , ma egli  "non potrebbe mai ingoiare quella dottrina difficile.".Fu un filosofo inglese della scuola di Cambridge platonico.Era anche un teologo razionalista. Tentò di utilizzare i principi della filosofia meccanica - sviluppati da René Descartes -per stabilire l'esistenza di sostanze immateriali. Morì il primo settembre 1687. Un calzolaio di una cittadina indefin…

Jack pazzia e amore: i conflitti di un serial killer.

Titolo: Jack pazzia e amore: i conflitti di un serial killer
Autore: Diego Mecchi
Genere: Horror
Trama: Mi chiamo George, sono nato in Inghilterra nel 1861, ho vissuto una vita apparentemente felice, ho avuto fama, ricchezza e una famiglia straordinaria, tutto quello che una persona potrebbe desiderare dalla vita, ma il colore della mia anima lo posso vedere solo io, come solo io conosco la mia sofferenza e la mia disperazione. La psiche spesso nasconde tarli così profondi da confondere la mente, trasportandola in dimensioni così oscure da far paura al Diavolo. I sorrisi diventano finti e forzati e la vita un copione da recitare, i demoni interiori si svegliano di colpo per regalarti strane sensazioni di falsa onnipotenza; non sai se sei Dio o Satana, non distingui l’amore dalla pazzia. Ho amato, ho amato tantissimo. Ho conosciuto l’amore puro e la pura pazzia, ma nel periodo più buio ho conosciuto il mio io peggiore, la follia di una mente malata. Ho desiderato sangue innocente per placare le mie insicurezze, insicurezze cresciute nella mia mente grazie a chi non conosceva la pietà e la delicatezza della mia anima. Ho vissuto tutta la vita con il rimorso, con la voglia di gridare al mondo la mia colpa, ma il mio grido era silenzioso. Adesso la mia vita sta giungendo al termine, il mio respiro diventa sempre più corto e le mie rughe sembrano scavate da un esistenza piena di lacrime e rimorsi, non voglio portare questo segreto nella tomba. Si è parlato tantissimo di me, di quello che ho fatto, supposizioni, idee e speranze, ma solo io conosco la verità. Adesso vi racconterò una storia che nessuno conosce, vi racconterò la mia favola nera. V accompagnerò nei meandri della follia umana, vi farò sentire il profumo ferroso del sangue e vi farò ascoltare il sinistro rumore della morte. Vi racconterò dell’amore che provavo ma che unito al desiderio di carne e sangue si è trasformato in “Amore e Pazzia”. Non vi dispiacerà se mi do un nome d’arte…Sinceramente vostro “Jack lo squartatore”


"𝕹𝖔𝖓 𝖊𝖘𝖎𝖙𝖆𝖎, 𝖕𝖗𝖊𝖘𝖎 𝖑𝖆 𝖒𝖎𝖆 𝖑𝖆𝖒𝖆 𝖊, 𝖘𝖊𝖓𝖟𝖆 𝖊𝖒𝖔𝖟𝖎𝖔𝖓𝖊 𝖓𝖊́ 𝖕𝖎𝖊𝖙𝖆̀, 𝖘𝖋𝖊𝖗𝖗𝖆𝖎 𝖚𝖓 𝖙𝖆𝖌𝖑𝖎𝖔 𝖓𝖊𝖙𝖙𝖔 𝖆𝖑𝖑𝖆 𝖌𝖔𝖑𝖆, 𝖉𝖆 𝖘𝖎𝖓𝖎𝖘𝖙𝖗𝖆 𝖆 𝖉𝖊𝖘𝖙𝖗𝖆. 𝕲𝖗𝖎𝖉𝖔̀ 𝖊 𝖈𝖆𝖉𝖉𝖊 𝖕𝖊𝖗 𝖙𝖊𝖗𝖗𝖆. 𝕷𝖆 𝖙𝖊𝖘𝖙𝖆 𝖊𝖗𝖆 𝖖𝖚𝖆𝖘𝖎 𝖘𝖙𝖆𝖈𝖈𝖆𝖙𝖆 𝖉𝖆𝖑 𝖈𝖔𝖑𝖑𝖔 𝖊 𝖎𝖑 𝖘𝖆𝖓𝖌𝖚𝖊 𝖘𝖎 𝖒𝖎𝖘𝖈𝖍𝖎𝖆𝖛𝖆 𝖆𝖑 𝖗𝖔𝖘𝖘𝖔 𝖉𝖊𝖑𝖑'𝖚𝖛𝖆, 𝖈𝖔𝖒𝖊 𝖚𝖓 𝖈𝖔𝖑𝖔𝖗𝖊 𝖘𝖚𝖑𝖑𝖆 𝖙𝖊𝖑𝖆 𝖉𝖎 𝖚𝖓 𝖒𝖆𝖈𝖆𝖇𝖗𝖔 𝖕𝖎𝖙𝖙𝖔𝖗𝖊."
Jack pazzia e amore è un romanzo in cui viene immaginata la storia di Jack lo squartatore, il noto serial killer che ha ispirato scrittori, musicisti, sceneggiatori e vari artisti di tutte le epoche. La sua storia inizia dall'infanzia e viene condotta tra dolore, desiderio e follia fino all'anzianità di Jack, riprendendo con minuzia gli omicidi di cui siamo a conoscenza e anche particolari come il completo mutilamento del viso dell'ultima vittima, il rene sinistro e gli organi genitali della terza portati via e le lettere. L'ambientazione è quella dell'affascinante e sfaccettata Londra Vittoriana, in cui essa scorre fluida, narrata dallo stesso Jack che ormai avanti con gli anni decide di togliersi il peso del suo passato dalle spalle.
Il personaggio di Jack è costruito ad hoc, tra i travolgenti sentimenti e la sua folle, delicata, malata psiche. Egli è si la rappresentazione dell'alienazione mentale, che si manifesta attraverso le sue due personalità, tuttavia è anche il simbolo dell'interiorità umana; delicata, fragile, capace di spezzarsi come un fuscello davanti i traumi, inebriarsi dell'eccitazione degli eventi e divisa tra luce e oscurità.
La storia si sviluppa in modo organico, conseguenziale, mostrandoci le ragioni che portano il protagonista alla creazione della sua "mente scelta" e al piano d'uccisione delle cinque donne che tutti conosciamo. Nulla è lasciato al caso e la narrazione fatta dallo stesso protagonista ci porta a vedere il mondo come lo vede lui, attraverso la sua pazzia e gli squarci di lucidità. tuttavia a mio talvolta quest'ultima risulta fin troppo veloce. La lettura risulta fluida, scorrevole e devo ammettere che una parola tirava l'altra, portandomi a non averne mai abbastanza.


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