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Draculea: "Un antidoto contro l'ateismo" - Parte 1

Secondo estratto di Draculea, nonché terzo articolo della rubrica ( Vi invito a leggere il precedente "il mistero di Ken" se non lo avete già fatto.) in collaborazione conVampire's Tears"Draculea - Alla scoperta dei figli delle tenebre".  Il documento in questione è stato estratto dal Libro III, capitolo VII dal libro di Hanry More "Un antidoto contro l'ateismo", scritto filosofico pubblicato nel 1662.
Breve biografia dell'autore: Nacque il il 12 ottobre 1614, a Grantham, Lincolnshire. Settimo figlio di Alessandro Moro e Anne More. Entrambi i suoi genitori erano calvinisti , ma egli  "non potrebbe mai ingoiare quella dottrina difficile.".Fu un filosofo inglese della scuola di Cambridge platonico.Era anche un teologo razionalista. Tentò di utilizzare i principi della filosofia meccanica - sviluppati da René Descartes -per stabilire l'esistenza di sostanze immateriali. Morì il primo settembre 1687. Un calzolaio di una cittadina indefin…

The Burial of the Rats - Il funerale dei topi

The Burial of the rats, in italiano tradotto come il funerale dei topi,  è un racconto scritto da Bram Stoker a seguito, probabilmente, di un viaggio a Parigi del 1875.
Il racconto narra un'avventura vissuta da un giovane inglese, in viaggio a Parigi per cercare di distrarsi e mantenere la promessa fatta all'amata Alice: starle lontano per un anno, senza intraprendere alcune corrispondenza e cercarla o avere sue notizie in alcun modo. Per non essere tentato e rischiare di rompere la promessa, dopo sei mesi passati in giro per l'Europa arriva a Parigi. 
Interessante è la descrizione che fa della città e la similitudine che utilizza, paragonandola a un piovra.

"𝖂𝖊 𝖘𝖊𝖊 𝖗𝖆𝖉𝖎𝖆𝖙𝖎𝖓𝖌 𝖒𝖆𝖓𝖞 𝖑𝖔𝖓𝖌 𝖆𝖗𝖒𝖘 𝖜𝖎𝖙𝖍 𝖎𝖓𝖓𝖚𝖒𝖊𝖗𝖆𝖇𝖑𝖊 𝖙𝖊𝖓𝖙𝖆𝖈𝖚𝖑𝖆𝖊, 𝖆𝖓𝖉 𝖎𝖓 𝖙𝖍𝖊 𝖈𝖊𝖓𝖙𝖗𝖊 𝖗𝖎𝖘𝖊𝖘 𝖆 𝖌𝖎𝖌𝖆𝖓𝖙𝖎𝖈 𝖍𝖊𝖆𝖉 𝖜𝖎𝖙𝖍 𝖆 𝖈𝖔𝖒𝖕𝖗𝖊𝖍𝖊𝖓𝖘𝖎𝖛𝖊 𝖇𝖗𝖆𝖎𝖓 𝖆𝖓𝖉 𝖐𝖊𝖊𝖓 𝖊𝖞𝖊𝖘 𝖙𝖔 𝖑𝖔𝖔𝖐 𝖔𝖓 𝖊𝖛𝖊𝖗𝖞 𝖘𝖎𝖉𝖊 𝖆𝖓𝖉 𝖊𝖆𝖗𝖘 𝖘𝖊𝖓𝖘𝖎𝖙𝖎𝖛𝖊 𝖙𝖔 𝖍𝖊𝖆𝖗-𝖆𝖓𝖉 𝖆 𝖛𝖔𝖗𝖆𝖈𝖎𝖔𝖚𝖘 𝖒𝖔𝖚𝖙𝖍 𝖙𝖔 𝖘𝖜𝖆𝖑𝖑𝖔𝖜."

La Parigi che descrive non è una Parigi piena di luci e dalle atmosfere intellettuali, ma una Parigi cupa e quasi grottesca. Egli si sofferma maggiormente sulla descrizione dei bassifondi, delle persone che vivono in essi, la povertà dei luoghi e la loro macabra decadenza che li pervade.
Il racconto è veloce, la narrazione incalzante. Lo stile è semplice, crea una narrazione fluida. Le descrizioni sono finalizzate alla creazione dell’atmosfera, un’atmosfera che cerca di essere oppressiva e inquietante. In questo racconto non è ancora il Bram Stoker che ha creato Dracula, ma si nota come quest’ultimo sia un puro esercizio di stile.
Il racconto venne pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel numero del 26 gennaio 1896 e del 2 febbraio 1896 del Lloyd's Weekly Newspaper, di Londra, invece negli Stati Uniti nel numero del 26 gennaio 1896 e del 2 febbraio 1896 di The Boston Herald, un giornale di Boston. Comparve nella terza raccolta di racconti di Stoker Dracula's Guest And Other Weird Stories nel 1914, apparve in The Bram Stoker Bedside Companion nel 1973 e nel 1997 è apparso in Best Ghost and Horror Stories.


Le informazioni riguardo le varie edizioni sono state prese da :http://www.bramstoker.org/stories/03guest/07rats.html

Commenti

  1. Mi hai incuriosita molto devo assolutamente leggerlo. Mi piace scoprire come erano i grandi scrittori prima dei loro capolavori!

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    1. Secondo me, per quanto ho letto fin ora, molti di questi racconti dovrebbero essere più conosciuti. Alcuni sono veramente stupendi ^^

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  2. Bello, mi incuriosisce. Non finirò mai di leggere tutto quello. Che voglio XD

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    1. Ti posso comprendere. XD Non basterebbe una vita! XD

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    2. Prossimo step. Diventare un vampiro per poter leggere tutti i libri della lista dei desideri.

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    3. Sarebbe utile, il problema è che poi ne usciranno altri e poi altri... Siamo sicuri che l'eternità possa bastare? XD

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  3. Ma... perché doveva stare lontano dall'armata? Sono curiosa...

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    1. Non voglio fare spoiler. XD In ogni caso è un bel racconto, alcuni punti creano una forte tensione ^^

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